Ho visto un Renzi

Intercity 598, da Trieste Centrale a Roma Termini.

– Mi scusi, lei è un grillino?

È una signora anziana, come se ne vedono parecchie sui mezzi pubblici. È anziana e vestita da anziana, con un cappotto lungo ed elegante da anziana. Ma il sorriso, fresco e benevolo, ricorda quello di un comico di strada.

– Come scusi?

– Lei è un grillino?

Non è la prima volta che mi appioppano tessere di partito. Mi hanno dato del comunista e del dipietrista. Sarà la barba, saranno gli occhiali. Mi hanno anche dato del leghista, perché sono del nord. Ed è ovvio, se sei del nord sei leghista.

– Direi proprio di no.

– Bravo!

Si allontana. Il treno sta entrando a Termini. I passeggeri si alzano ad acchiappare i bagagli. E pure io, in effetti, dovrei farlo. Ma quella signora mi incuriosisce molto.

– Sembro un grillino?

– Ci stanno rovinando!

In pochi secondi la signora attira a sé tutto il vagone.

– Ci voleva Renzi!

Ah beh, sì beh.

La signora parte con un comizio per Renzi. Non sarà grillina, ma la piazza ce l’ha nel sangue lo stesso.

Poi mi chiede scusa. Lo sa che non è educato fare domande di politica alla gente, ma è più forte di lei. Suo marito, un magistrato di Roma, glielo dice sempre. Non fare comizi. Ma è la sua passione.

Mi chiede da dove vengo (Trieste) e mi sorprende: non mi nomina né Trento né Treviso né Miramare e neppure la Bora. Mi parla di lei.

Marchigiana, si sposta a Roma per amore. Si sposa e si mette a insegnare.

– Ero una maestra – dice orgogliosa, con l’enfasi di un tempo andato, quando “maestro” significava davvero magister. Grande e degno di rispetto.

L’Italia oggi non la riconosce più. Quel Grillo, con quei grillini, sfasciano un paese già in macerie. Ci fosse stato Renzi… Proprio un brav’uomo, mi dice. Se invece di quel moribondo di Bersani avesse vinto Renzi, Grillo non avrebbe vinto.

Ah beh, sì beh. Le dico che secondo me Grillo avrebbe vinto comunque. Ha indovinato la pancia della gente. Ma lei scuote la testa. Non si può contestare la parola di una maestra.

Poi mi si avvicina. Perché voi giovani non vi ribellate?

E io non so rispondere. Se ci ribelliamo in piazza i poliziotti ci menano. Allora, in genere, emigriamo, e le nostre scoperte le regaliamo a chi le merita. Come faceva Da Vinci.

Però non glielo dico. Anche perché lei s’è già voltata per parlare di Renzi con un signore coi baffi. E poi io non sono tipo da ribellarmi in piazza, né da emigrare per regalare invenzioni alla Nasa. Anche perché l’unica mia invenzione, scoperta assieme ai miei amici Lollo, Frizzy e Iv nel lontano 2008, è la pizza italianissima (pomodoro, mozzarella, 2 tipi di formaggio, 1/2 cipolla, funghi, melanzane, zucchine, patate e 44 gr di spaghetti. 44 perché rimanda all’omicidio di Giulio Cesare). E la Nasa, per questi progetti, non è ancora pronta.

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La pizza italianissima

La signora mi prende per un braccio. Mi dice che suo figlio, ingegnere civile in Emilia-Romagna, è disoccupato da 6 mesi.

– Un ingegnere disoccupato? – sono sorpreso. All’università gli ingegneri erano i primi a sfottere noi di Lettere. Ah, facile ironia.

– I cantieri chiudono – mi fa.

Quando il treno si ferma, una lunga coda di passeggeri si snoda pronta a scendere. La intravedo lì in fondo. Ha accalappiato un altro ragazzo. Non sento di cosa parlano, ma me lo posso immaginare.

Immagine

Di lui

Scendiamo. Mi incammino verso il solito tram 14. Ed eccola lì, all’inizio del nostro binario. Mi saluta e mi presenta un tipo alto e brizzolato. Ci stringiamo la mano e non so neanche chi sia.

Io e la signora, dopo qualche convenevole, ci salutiamo. Mi dà la mano e mi dice

– In bocca al lupo.  

Skaiosgaio

Scritto ascoltando “Ho visto un re” di Dario Fo, Paolo Ciarchi, Enzo Jannacci.

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5 thoughts on “Ho visto un Renzi

  1. Caro Fabio, ste vecie no finissi mai de romper le bale. mi capisso perfetametne che no te va de far discussioni con chi no cambia opinion comunque, ma ora, ala baba te gavessi podudo dirghe:” e anche se fossi un grillino?” Sarà cazi tui, no? Mi odio quei che zerca gente solo per far pupoli. Sicuramente il tuo aspetto fa pensar che te sia de sinsitra, e in parte anche le tue opinioni (ma comunista no! Insoma, a tuto xe un limite) Ma ti che te conoso so che te son una persona moderata con un’opinion propia che no se riconossi in nisun schieramento. Eser leghista no xe per forza una roba negativa, un ga il diritto de votar per chi ghe par. DIverso xe el discorso quando l’epiteto “leghista” vien usado come insulto, che come “fascista”, saria chiunque no la pensi come i rossi.
    Te disi ben quando te affermi che il M5S ga intivà la panza dela gente. Esatamente come Bossi a suo tempo, che gaveva all’inizio fondado la Lega come movimento de protesta inanzituto. Pecà, xe stà molto deludente. Ma ormai ga compiudo la sua mission, conquistar la carega.
    Mi penso che l’emigrazion sia za una ribellion: civile, pacifica e che danneggia fortemente. Ma quanto xe dura emigrar..
    l’ingegner disoccupà purtropo no devi sorprender, za da anni. l’Italia no ga bisogno de laureai ma de gente che conosi un mestier. Per questo nel Belpaese la disocupazion dei laureai xe superior a quela de chi ga un titolo de studio inferior. Un caso unico in Europa.

    • Grazie per i tuoi commenti Dario, sempre puntuali! Purtroppo è verissimo quello che dici…e di emigrazioni ne sai molto più tu di me! Speriamo che cambi…certo, con le news dal Parlamento non ci metterei la mano sul fuoco!

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